LA MIA STORIA

CIAO, eccomi, sono Alessia, ho deciso di aprire questo blog per condividere con voi la mia storia, ma soprattutto quello che di buono ne è venuto fuori.

Ho 47 anni, sono nata il 13 Ottobre 1971 e a Gennaio 2015 ho scoperto di avere un tumore al seno, con linfonodi del braccio sx colpiti. In breve vi dico che, aiutandomi con prodotti naturali, cambiando la mia alimentazione e pensando il più possibile positivo son riuscita a superare gli effetti della chemioterapia e a sconfiggere il tumore senza arrecare danni a gli altri organi…

DETTA COSI’ PUO’ SEMBRARE UNA BARZELLETTA, ma vedrete, andando avanti, come tutti possono giovare dei consigli di chi, sulla propria pelle ha provato soluzioni alternative ai medicinali.

Sia ben chiaro, non sono contro la medicina, ma SONO SENSIBILMENTE A FAVORE DELLA PREVENZIONE E DEGLI AIUTI NATURALI.

LA VITA PRIMA DEL TUMORE

Caratterialmente sono positiva, perciò la mia vita è per me sempre stata una bella avventura!

Sono nata a Pistoia nel 1971 ed ho sempre vissuto a Cireglio, come dico io, ridente paesino della Montagna Pistoiese.

Il mio Babbo è nato a Cireglio, mentre la mia Mamma è di Cortona. nel 1979 è arrivato Mirko, un fratello fantastico. Abbiamo sempre vissuto in casa con i nonni paterni, Renata e Carlino (macellaio del paese, un mito di uomo che ha vissuto la guerra e sapeva bene cosa erano i rapporti umani, e lo ha insegnato a suo figlio e suo figlio a noi).

Che dire della mia vita…. se le dovessi scrivere tutte, un libro non basterebbe, partendo dai tanti lavori che ho fatto, alle tante avventure che ho vissuto e ai tanti amici che ho incontrato nel cammino…e che, come la vita decide, tanti sono rimasti, nuovi sono arrivati, alcuni hanno lasciato questa vita e altri, pochi, non si sono più meritati la parola Amico.

Riprenderemo poi le avventure della mia vita, veniamo ora a quel Gennaio 2015…. facendo però un doveroso e piccolo salto indietro… ad Aprile 2015, quando all”improvviso ci lascia il mio babbo…Una tragedia per me, per la mia famiglia e per tutto il paese, una tragedia che sicuramente ha abbassato le mie difese, se ne è andato via un pezzo basilare di me, sono rimasta indifesa. Dico questo perché sono convinta che tali dolori influiscano molto sull’abbassamento delle difese immunitarie.

Tornando al 2015… ero tornata da una fantastica avventura a L”Eredità, il programma di RAI 1, dove sono stata Campionessa per tre sere… senza portafoglio, cioè non ho vinto niente ma mi sono divertita veramente tanto, e dove ho avuto la fortuna di conoscere il Grande Fabrizio Frizzi.

Quindi torno e scopro una sera di avere un pallino sull’aureola del seno sx… ho avuto subito la percezione che fosse qualcosa di non buono….

PRONTI, PARTENZA, VIA…

La mia vita è stata catapultata nella vita di un”altra persona che non sono più io. Ma partiamo dall”inizio.

DICEMBRE 2014

Stasera mentre mi spogliavo per andare a letto, lo faccio di abitudine davanti ad un piccolo specchio che mi inquadra mezzo busto, mi sono vista un piccolo gonfietto sull’aureola del capezzolo del mio seno sinistro, l”ho toccato e subito ho sentito un brivido scorrermi in tutto il corpo e in un batter d”occhio il mio pensiero è corso lontano nel tempo, fino ad arrivare alla mia zia Ivonne, la sorella del mio babbo, morta quando avevo 14 anni, per un tumore al seno, operato e poi tornato un anno dopo alla testa….

“Okei, vado a letto, domani ci penso”

Ho fatto passare il Sabato stando zitta, ma la Domenica ho parlato con mio fratello e con la mia mamma…

16 Dicembre ecografia e visita, mi viene dicono che non è niente di che, di tornare dopo sei mesi a fare un controllo. Io però sono convinta ed ho deciso di fare una mammografia a pagamento…sono andata da un medico che già conosco, e di cui mi fido. Nella sala di attesa siamo tre donne, non ricordo i loro volti ma ricordo le loro paure, perché sono le mie stesse paure, con una piccola nera consapevolezza di avere un tumore!

Ecco, tocca a me, mi chiamano dentro, una gentile ragazza mi fa la mammografia, senza dolore, e mi dice di accomodarmi in sala di attesa. Torno di là, con i crampi allo stomaco e la serenità nel volto.

Pochi minuti dopo si affaccia il mio dottore e mi chiede di seguirlo…mi sono per un”attimo sentita inchiodata alla sedia, poi una spinta inaspettata venuta da dentro, mi ha fatto sobbalzare dalla sedia, lo seguo, entriamo in una stanza, ricordo solo un monitor grande. Lui mi dice, indicando il monitor, “l”immagine a sinistra è il tuo seno lo scorso anno, e quella a destra è ora..” e poi silenzio, io guardo e immediatamente con terrore e freddezza mi accorgo che quel “grappolo” dentro al mio seno era un tumore, riesco solo a dire “apposto, ci siamo”….

INIZIAMO I CONTROLLI

Ho iniziato così a fare gli esami di routine, ago aspirato, tac, scintigrafia…e da lì per due mesi ho smesso di scrivere, son caduta in un imbuto nero e profondo ed in fondo vedevo solo la morte, si la morte, perchè quando ti dicono che hai un tumore, per un pò non vedi nient’altro.

Devo ringraziare il mio carattere positivo, una mia cara amica Francesca e mio fratello, che insieme hanno iniziato a leggere, informarsi, chiedere, quali prodotti naturali avrei potuto assumere per aiutarmi. Ed è proprio attraverso Francesca che ho iniziato ad assumere l”Aloe Arborescenz di Padre Romano Zago e l’Artemisia Annua, perché ad una sua cognata erano state consigliate da un”oncologo di Roma. Mi son detta, son prodotti naturali che se non fanno bene, male non fanno.  E dopo meno di un mese che li assumevo, alla palpazione non si sentiva quasi più il tumore.

In questi giorni di crisi piena, trovo un sacchetto attaccato alla porta con dentro un dvd dal titolo “THE SECRET”, e un biglietto con su scritto “per Alessia, tieni duro.” , senza essere firmato, al che, attacco un foglio alla mia porta con scritto “grazie per il dvd ma non so chi sei”. E per un pò mi dimentico anche del dvd…i pensieri erano troppi, infatti ad un certo punto ho dovuto dire alla mia mamma e a mio fratello che pur dispiacendomi tantissimo, io non potevo più esser forte per loro, ma dovevo pensare a me stessa, e non mi sarei più trattenuta da lacrime o crisi.